11 maggio 2018 ~ Commenti disabilitati su Le 5 città italiane che hanno scommesso sulla mobilità sostenibile

Le 5 città italiane che hanno scommesso sulla mobilità sostenibile

Le città italiane? Sempre più sostenibilmente multimodali. Sono infatti molti i progetti attivi per il cambiamento e il miglioramento dei trasporti e della mobilità nelle città del Bel Paese, tra veicoli in condivisione, piste ciclabili ed incentivi. A dirlo è l’undicesimo Rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città“, elaborato da Euromobility con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; il Rapporto fotografa la situazione delle principali città italiane in materia di mobilità sostenibile.

Apre la classifica Parma, seguita da Milano, Torino, Venezia e Padova; Roma conferma soltanto il quindicesimo posto.  Sorprende, ma forse non troppo, che la prima città del sud è solo al 18esimo posto, dove troviamo Bari, che tuttavia recupera molte posizioni; fanalino di coda L’Aquila, Siracusa e Catanzaro.

Parma

Il comune emiliano conquista la prima posizione, imponendosi come città più “eco-mobile” d’Italia. A concorrere a questo risultato la pianificazione di strumenti amministrativi per la mobilità, numerose aree pedonali e ZTL, e un efficiente servizio di trasporti pubblici con veicoli a basso impatto.

Milano

Il capoluogo lombardo negli ultimi anni, anche grazie all’Expo2015, ha impiegato ingenti risorse per la riduzione di traffico ed inquinamento, con il miglioramento della rete del trasporto pubblico e il rafforzamento del servizio di bike sharing, BikeMi, che conta ormai più di 200 stazioni. Fiore all’occhiello è l’iniziativa del Pass Mobility, che permette ai pendolari di rinunciare ad auto e moto a favore dei mezzi pubblici, pagati dalle aziende del territorio.

Torino

Da molti definita come la nuova Amsterdam della mobilità sostenibile, Torino sta puntando moltissimo su un nuovo concetto di mobilità, più sostenibile ed a misura d’uomo, con la riduzione del traffico urbano legato al movimento delle merci. Combinando anche la promozione del territorio, è stata ideata la realizzazione di un percorso in bici che circonda l’area metropolitana per offrire la possibilità di apprezzare i parchi naturalistici e le residenze reali.

Venezia

Anche la Serenissima fa parte della “hall of fame” italiana, grazie alla promozione di iniziative di piedibus, car pooling e car sharing, di programmi di educazione e sicurezza stradale e del Buono della mobilità sostenibile, un voucher prepagato che le imprese aderenti erogano ai propri dipendenti per incentivare l’acquisto di beni e servizi sostenibili.

Padova

Padova ha puntato alla razionalizzazione delle ciclovie e alla creazione di nuove, realizzate in totale sicurezza ed inserite perfettamente nel telaio delle modalità di trasporto disponibili, creando una vera e propria rete che riprenda il modello delle linee della metropolitana, la bicipolitana.

Seguire l’esempio di queste città vuol dire insistere nel supporto di piani di mobilità sostenibile, generando immediate conseguenze anche sul miglioramento delle condizioni dell’aria e quindi, nel medio periodo, sulla salute dei cittadini. Una scelta che sa di futuro!

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