18 dicembre 2012 ~ Commenti disabilitati su L’interfaccia di Nielsen: alla ricerca del compromesso tra Web e Tv

L’interfaccia di Nielsen: alla ricerca del compromesso tra Web e Tv

Cristina la Marca eolico usabilità

 

Nel 2004 il guru dell’usabilità Jacob Nielsen elaborò un modello di interfaccia per interactive digital television, traendo spunto dalle problematicità d’uso riscontrate nella MSN TV 2 . Oggi mi sembra utile riprendere ciò che evidenziava l’analisi di questo studioso e integrarla con alcune mie considerazioni.

L’interfaccia di Nielsen sintetizzava un compromesso tra Web e Tv suggerendo come esso si giochi interamente sull’integrazione del potenziale del social web nel flusso broadcast. Nell’esempio elaborato e diffuso da Nielsen nell’interfaccia utente le tipiche funzioni web sono integrate nel flusso televisivo di un programma di news. La conduzione del programma e la grafica di visualizzazione incorpora l’uso di collegamenti ipertestuali attivabili da telecomando e resi disponibili man mano che l’agenda del notiziario viene presentata.

Anche se integrato con la tv il web permetterebbe di fatto l’esplicitazione di ampie e comode espansioni  informative on-demand, a patto che i criteri fondamentali dell’usabilità su televisione siano rispettati e, anzi, migliorati. Il prototipo di Nielsen apre decisamente all’apporto del social web perché prevede la contestuale visualizzazione di un’appendice grafica dedicata alla funzione di chat-room per la discussione tra utenti. Questa modalità di fruizione si è ultimamente ben attestata negli ultimi anni nel caso delle Catch-up Tv o delle dirette tv in streaming via Web.

La chat-room televisiva prevede quindi un sistema di log-in per il riconoscimento e presuppone quindi che il canale di ritorno tra set-top-box e internet sia brandwidth (a banda larga), così come solo da pochi anni accade anche in Italia.

Il web su tv è family-friendly

 

 Il web riproposto in tv da Nielsen è family-friendly, si basa interamente sulla composizione personalizzata della gerarchia dei contenuti e ipotizza una rivoluzione sul versante del controllo da remoto, auspicando la diffusione di un device ibrido, frutto della convergenza tra telecomando, tastiera da computer, mouse e telefonino.

Se nell’implementazione del Web su Tv il livello di attività e iniziativa richiesta all’utente non uguaglierà il livello osservabile per il Web su Pc, la logica televisiva on-demand potrà aumentare la propria attrazione sul mercato sfruttando il compromesso col Web, e mutuando da esso la rapidità dei tempi di fruizione e la varietà dell’interconnessione ipertestuale per innestarle nell’ambiente spettacolare e corale della televisione di sempre.

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