11 maggio 2018 ~ Commenti disabilitati su Parcheggio 4.0: la frontiera della mobilità

Parcheggio 4.0: la frontiera della mobilità

Le nuove tecnologie si stanno sempre più imponendo nei circuiti di vivibilità delle aree urbane; l’internet delle cose e la domotica bussano con insistenza alle porte delle amministrazioni locali, proponendosi come basi tecnologiche sempre più utili e imprescindibili per il miglioramento della vita quotidiana dei cittadini.

Le smart-city, le “città intelligenti”, propongono una nuova visione urbana, che armonizzi i confini ed integri sempre più le aree periferiche nei centri cittadini, con una grande attenzione all’ecologia e alla velocità degli spostamenti. I parcheggi di interscambio, ad esempio, sono un modello della crescente innovazione che sta coinvolgendo le città; sono strutture di parcheggio collegate con i mezzi di trasporto pubblico (metropolitane, reti ferroviarie ed autobus) ma anche con i mezzi per il supporto della mobilità pedonale.

Le città di Barcellona, Copenaghen, Lisbona e Milano hanno già scommesso da anni su questa nuova frontiera della mobilità, che sempre più si impone come tappa obbligata a supporto della mobilità sostenibile; guardando all’integrazione delle nuove tecnologie in queste aree è possibile addentrarsi in un percorso che porta all’adozione di una nuova mentalità.

L’automobile viene lasciata nel parcheggio, permettendo così ai pendolari, in arrivo dalle periferie o dai centri limitrofi, di parcheggiare il veicolo e di muoversi nella città con i mezzi di mobilità alternativa, con un impatto ambientale notevolmente ridotto. Ciò che ne beneficia è chiaramente la percezione dello stress da parte dei cittadini e il miglioramento della qualità della vita, con un ripensamento dei temi e delle politiche per la sosta, da inserire in un modello di mobilità sostenibile che tenda al liberamento di spazi e alla generazione di importanti risorse economiche per il decoro urbano, l’ambiente, la salute e la sicurezza stradale.

Il parcheggio 4.0 è un modello verso cui orientarsi. Ci sono già realtà che in Italia e all’estero si muovono in questa direzione, come le app programmate per il monitoramento dello stato dei parcheggi, che notificano ai guidatori la disponibilità di posti liberi vicini alla destinazione, dando vita a politiche tariffarie che variano in base all’effettiva disponibilità, promuovendo così gli spazi sottoutilizzati.

La cultura della sosta gestita e dei parcheggi può essere considerata come asset strategico tra le componenti infrastrutturali della mobilità urbana, e soprattutto di quella sostenibile, grazie anche all’utilizzo di veicoli elettrici. Il ricorso alle tecnologie all’interno dei parcheggi e delle aree di interscambio rappresenta così una grande opportunità di efficientamento e d’innalzamento degli standard di accessibilità e di qualità del servizio per l’utente finale.

Comments are closed.